martedì 25 giugno 2013

Maiuscole e minuscole

Maiuscole e minuscole: un po’ di chiarezza sul loro utilizzo.

Il problema delle maiuscole e delle minuscole è piuttosto complesso e pieno di eccezioni. In questo post cerco di fare un po’ di chiarezza (sta a voi dire se ci sono riuscita o meno).



La regola generale
La regola generale dice che tutti i nomi propri di persona, animale o cosa si scrivono con l’iniziale maiuscola, mentre tutti i nomi comuni con l’iniziale minuscola.
Sembra tutto molto semplice, ma il fatto è che ci sono nomi comuni che diventano propri e viceversa e le regole non sono così chiare, quindi, come vedrete, ci sono molte regole ed eccezioni. Ho scelto di presentare ogni regola con l’eventuale relativa eccezione posta tra parentesi quadre. Credo sia più facile memorizzarle così, anche se è meno evidente la suddivisione tra le regole per le maiuscole e le minuscole.  


La lettera maiuscola
La lettera maiuscola si usa:
  • All’inizio di ogni discorso (relazione, testo, libro, racconto, un discorso diretto tra virgolette…) (anche se si tratta di una lettera che può non essere semplice scrivere maiuscola al pc come la È, guardate il link per risolvere i vostri dubbi informatici, se ne avete).  
  • Dopo ogni punto fermo.
  • Dopo il punto di domanda e il punto interrogativo (in genere). 
  • Dopo i puntini di sospensione, ma solo se comincia un nuovo concetto (vedere il post sui puntini di sospensione per i dettagli). 
  • Per i nomi propri di persona, animale o cosa. Se composti, l’iniziale maiuscola va usata per ogni parola.
  • Per i nomi dei secoli (es. il Novecento, l’Ottocento…). [Si noti che i numeri invece si scrivono con la lettera minuscola]
  • Per i segni zodiacali (es. la Bilancia, il Toro…) [Si noti che gli stessi termini, se usati come sostantivi generici si scrivono con la lettera minuscola]
  • Per la parola Dio [Si noti però che si scrive minuscola se ci si riferisce a divinità pagane: dio, dea, dei, dee]
  • Per i nomi di corpi celesti (es. Sole, Terra, Luna, Giove…) [Solo se usati in contesto scientifico, altrimenti si scrivono con la lettera minuscola]
  • Per i titoli delle cariche se usati per intendere la persona che incarnano (es. Il Presidente) [Se invece la carica è usata con il nome proprio o per intendere la carica in sé e non la persona, si usa la lettera minuscola]
  • Per i titoli delle opere. In questo caso usare tutte le iniziali maiuscole, tranne articoli e preposizioni articolate non iniziali (es. Le Favole dei Fratelli Grimm) [Fanno eccezione i titoli molto lunghi, perché non è esteticamente bello vedere troppe maiuscole (es. Se una notte d’inverno un viaggiatore)].
  • Per i termini come Teatro, Palazzo, Anfiteatro, se usati come parte integrante del nome proprio (es. Palazzo della Ragione, Teatro Serassi…) [Si scrivono ovviamente in minuscolo se usati come nomi comuni]
  • Per i termini Fiume, Mare, Monte..., se fanno parte integrante del nome (es. Fiume Giallo, non si può dire solo Giallo) [Si scrivono in minuscolo negli altri casi (es. fiume Po, si può dire solo il Po)].   
  • Come forma di cortesia, per esempio, nelle lettere ufficiali (es. Con la presente Vi informo che la Vostra merce è in arrivo). In tal caso le maiuscole possono essere presenti anche all'interno della parola (es. ProponendoVi questa offerta...).

La lettera minuscola
La lettera minuscola si usa:
  • Per termini come piazza, via, corso (es. via Verdi, piazza Mazzini, corso Dante).
  • Per gli aggettivi di nazionalità (es. i giocatori irlandesi) [Si scrivono però con la maiuscola quelli relativi a popolazioni antiche (es. i Greci, i Latini…). Quindi, fate attenzione, per esempio, i romani sono gli abituanti di Roma; i Romani erano capeggiati da Cesare].
  • Per i nomi dei giorni della settimana e dei mesi (es. martedì, aprile…)
  • In tutte le eccezioni all'uso della lettera maiuscola illustrate nel paragrafo precedente. 

 Cambio di significato
Ci sono casi in cui l’uso o meno della maiuscola cambia il senso. Vediamo alcuni esempi:
  • Borsa (mercato azionario) e borsa (accessorio)
  • Camera (parte del Parlamento) e camera (stanza).
  • Chiesa (istituzione) e chiesa (edificio religioso)
  • Costituzione (legge fondamentale) e costituzione (corporatura)
  • Paese (patria) e paese (piccolo nucleo urbano)
  • Stato (organizzazione politica) e stato (condizione; participio passato del verbo essere)

Non solo una questione grammaticale
Ci sono state epoche storiche, regimi, questioni varie che a volte hanno portato delle parole a essere scritte con la maiuscola  o con la minuscola a dispetto delle regole grammaticali.
Senza sollevare il complesso argomento, si pensi per esempio al fatto che gli atei tendono a scrivere la parola Dio con la lettera minuscola, per delegittimarne l’importanza. In pratica, l’uso di maiuscole e minuscole può travalicare l’ambito grammatica e sfociare in questioni etiche, sociali, politiche…


Conclusione
Sono certa di non aver inserito tutte le regole. Se me ne vengono in mente altre le aggiungo e sono aperta a ogni suggerimento da parte vostra. Non voglio affatto macchiarmi di albagia: ho avuto bisogno di consultare molte fonti per riunire qui le regole e credo di aver bisogno anche del vostro aiuto per rendere il tutto più completo. Spero comunque di aver fatto un po’ di chiarezza. E ora, a voi la parola! 







Questo post partecipa all’iniziativa Una parola al mese. La parola di giugno 2013 è albagia (al link maggiori informazioni).









Hanno parlato di questo articolo:

24 commenti:

  1. sai a volte cosa succede e che un po' mi lascia interdetta? Quando nei titoli dei quadri, fiabe ci sono diverse maiuscole e uno alla fine non sa bene dove metterle.
    Per esempio: La bella Addormentata nel bosco, La bella Addormentata nel Bosco, La Bella Addormentata nel bosco, La bella addormentata nel bosco.
    Quando devo scrivere un titolo, mi chiedo sempre: ma la maiuscola che metto è giusta o no?

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    1. Secondo la regola che ho trovato e scritto nel post sarebbe "La Bella Addormentata nel Bosco". Io non ho mai scritto né visto un titolo scritto con questa regola, quindi mi chiedo se sia giusta, ma, dato che l'ho trovata su fonti piuttosto attendibili, salvo smentita, mi fido! Grazie del commento.

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    2. Questo e un fenomeno che si sta facendo largo con la diffusione della lingua inglese, che ha portato un bel po' di confusione. In inglese scrivere "The Lord of Flies" e' corretto. In italiano scrivere "Il Signore delle Mosche" e' una porcheria.

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    3. Già... Non sai quanto tempo passo a correggere frasi con maiuscole messe in stile inglese (per esempio "Vi invitiamo Giovedì 12 Aprile). L'italiano ha bisogno di suoi difensori!

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  2. mi è venuto in mente dove si possono mettere le maiuscole. Hai presente quando si deve scrivere ad una persona sconosciuta, più grande di noi e magari anche di posizione importante? Le diamo del lei, ma soprattutto lo sottolineiamo quel lei.
    E alla fine si inserisce "Grazie per la Gentile Attenzione".
    Deriva dall'inglese anche questo oppure è italiano corretto?

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    1. Sinceramente non lo so, però io non scriverei mai "La ringrazio per la Gentile Attenzione" (ho evitato il "grazie" visto che era una persona importante). Io uso le iniziali maiuscole (e qui credo siano corrette) come forma di cortesia, per esempio: "Con la presente Vi ringrazio per la Vostra attenzione".
      Come ho detto è un argomento molto complesso!

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    2. Aggiungo che in questo frangente la maiuscola si usa spesso anche a metà parola, per sottolineare l'importanza del proprio interlocutore: "inviarLe", "inviarVi"....

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    3. Esattamente! Grande, TOM. Aggiungo anche questa cosa nelle regole.

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    4. In realtà non potrei giurare che si tratti di una regola grammaticale della nostra lingua. Lo definirei piuttosto una sorta di gergo molto formale che si impara ad usare nel lavoro, lo stesso gergo che impone la maiuscola a parole come Cliente, Azienda o Società. Sono forme di rispettosa cortesia che non credo vengano insegnate a scuola.

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    5. Sì, è una "regola" tipica delle lettere commerciali e/o ufficiali, per questo l'ho precisato nel post. Grazie per i consigli, TOM!

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    6. Non la direi una regola, è una forma di cortesia. Che trovo cretina, anche se in un contesto formale si è tenuti a usarla - pena la decapitazione.

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    7. Diciamo che è una formalità e basta. Ma visto che teniamo alle nostre testoline... la seguiamo!

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    8. Fortunatamente, non lavoro nel servizio clienti! :P

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    9. Io, tra i miei tanti lavori, recentemente ho avuto a che fare anche con mail formali e cortesie varie, però non è che mi pesi tantissimo!

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  3. Molto bello il post, e chiaro! Mi sono consolata nel vedere che, bene o male, le conoscevo già, regole ed eccezioni. Almeno qualcosa di grammaticale che non sia un mio problema. :D
    Però non mi è chiaro questo punto:
    "Per i titoli delle cariche se usati per intendere la persona che incarnano (es. Il Presidente) [Se invece la carica è usata con il nome proprio o per intendere la carica in sé e non la persona, si usa la lettera minuscola]".

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    1. Provo a essere più chiara con un esempio:
      "Il presidente Napolitano ha deciso di accettare la nomina. Il discorso del Presidente ha scatenato un'ovazione".
      Allora (a parte la ripetizioni orribile ed evitabile, ma funzionale allo scopo), nel primo caso la parola "presidente" è scritta in minuscolo perché si riferisce alla carica, quindi all'"essere un presidente" e accompagna il nome. Nel secondo caso è scritta in maiuscolo perché è un modo per sottintendere "Napolitano", quindi non si intende un generico presidente, ma proprio lui, quindi la carica è usata per intendere la persona.

      Sai che non so se sono stata più chiara? Ahahah! In caso chiedi di nuovo, mi raccomando!

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    2. No, ecco, ora credo proprio di aver capito! :D Grazie. :)

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    3. Oh, meglio così! Per fortuna! Grazie a te.

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  4. Mah, sono piuttosto insofferente ad alcuni esempi. Per esempio, perché le altre Divinità non hanno la maiuscola (ma i segni zodiacali sì)? Perché nei nomi di opere (io dove posso lascio maiuscola la prima lettera ed evidenzio il resto in altro modo)? Per non parlare dell'utilizzo formale in aree come il servizio clienti. Scusa, le maiuscole hanno il potere di irritarmi :)

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    1. Sulla faccenda delle divinità forse mi sono spiegata male. Zeus, Era, Shiva... vanno tutti scritti in maiuscolo. Solo il termine "dio, dea, dei, dee" si scrive in minuscolo, anche se in effetti può sembrare molto cattolicocentrico (mi sa che ho inventato questo termine...).

      Sul nome delle opere sono d'accordo con te. Ho provato a scrivere i titoli secondo quella regola e mi sembrano orribili. Voglio documentarmi meglio.

      Non scusarti, è bello discutere (nel senso di "fare una discussione") su questi temi.

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    2. No, hai ragione tu. Ho letto di sfuggita quella parte e si capisce benissimo. Forse deriva dal fatto che i cristiani chiamano Dio il proprio dio. È un po' come chiamare Terra la nostra terra o Sole il nostro sole. In quest'ottica ha più che senso. Così come lo ha per... non ricordo il nome, quelli che hanno rifondato la religione dei dodici principali dei della Grecia antica, ecco. Anche loro dovrebbero poter mettere la maiuscola. È una questione di prospettiva. :)

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    3. Sì, è decisamente una questione di prospettiva! E purtroppo nell'essere umano c'è fin troppo la tendenza a ritenersi il centro dell'universo.

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  5. Molto interessante e utile. C'è una sovrabbondanza di maisucole su molti giornali e pubblicazioni, solo per darsi un tono.

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    1. Grazie! C'è anche chi scrive tutto in maiuscolo, che nell'etica dei forum equivale a gridare!

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